ERACLITO

NOTE BIOGRAFICHE
Nacque a Efeso, una città dell’Asia Minore, nel 535 a.C. e morì nel 475 a.C. Scrisse l’opera intitolata “Sulla natura” intorno al 478 a.C. Si dice che fosse discendente dei re di Efeso. Polemizzò contro gli efesini colpevoli di aver cacciato dalla città Ermodoro, un aristocratico suo amico, sostenitore del partito persiano.
IL PENSIERO FILOSOFICO
Secondo Eraclito il perno della ricerca del sapere è l’uomo, secondo il quale si configura la conoscenza delle problematiche legate al divenire delle cose poste a fondamento del cosmo. Quest’ultimo è in continuo mutamento e la sua unità è espressa dal contrasto e dall’opposizione degli elementi che lo compongono. La pluralità del cosmo si annulla nell’unità dell’apeiron ed ogni singolo elemento trapassa sempre nell’opposto, trasformandosi nell’altro. L’unità, definita armonia dal filosofo, è data dalla tensione degli opposti. La legge che regola la realtà è il logos, che indica anche l’intelligenza in grado di conoscere il principio basilare che regola il cosmo ed il discorso attraverso il quale la legge si esprime. A partire dall’uomo si può cogliere la legge suddetta. L’ordine che permea la natura, e che è espresso dalla legge eterna, è esprimibile mediante il fuoco, elemento unificante di tutte le cose.
BIOGRAFIA
F.Adorno,T Gregory, V.Verra- Storia della Filosofia. Vol. 1°. Editori Laterza. U. e A.
Perone, G. Ferretti, C.Ciancio – Storia del Pensiero Filosofico. Vol 1° Editore S.E.I.