SCHOPENHAUER ARTHUR

Amsterdam, 24 novembre 1632 – L'Aia, 21 febbraio 1677, Olanda Danzica 1788- Francoforte 1860
 
Secondo Schopenhauer il mondo non è una realtà in sé ma un insieme di contenuti rappresentativi, condizionato dalle leggi della coscienza e delle forme a priori, che sono lo spazio, il tempo e la causalità. La realtà in sé non è oggettivabile ed è inconoscibile come rappresentazione. Considerato dall’esterno, il nostro corpo è una rappresentazione tra le rappresentazioni, vissuto invece nell’immediatezza dell’interiorità (cioè dal di dentro) esso è volontà. La volontà, che costituisce l’essenza del nostro essere, costituisce l’essenza di tutte le cose. La volontà è unica ed irrazionale, essendo la sua essenza una tensione insaziabile a realizzarsi e si realizza in una successione ascendente nelle forze della Natura, dando origine ad un’infinita catena di esseri che, spinti da questo impulso primordiale, non cessano di opporsi l’uno all’altro per i dominio del reale. Dal conflitto e dalla lacerazione deriva il dolore che è un fatto universale che si acuisce con l’acuirsi della sensibilità e della coscienza. La vita umana è una folle corsa verso la morte, che si rivela nella fugacità del tempo. Il progresso è solo apparente e sotto di esso si celano un ripetersi di miserie e di dolori. L’attuale stato del mondo è causato dal venir meno dello stato originario di innocenza da parte della volontà che ha optato per il peccato. Recuperare lo stato di purezza originario comporta il trascendere il molteplice fenomenico e le volontà particolari in esso operanti per ricongiungersi ad un principio unitario privo di individuazione che è la volontà nello stato di negazione o “noluntas”, cioè unità in sé, unità assoluta al di là di ogni molteplicità. Nell’intuizione estetica (l’arte) il conoscere si libera del volere ma è una libertà solo provvisoria poiché la liberazione definitiva si raggiunge solo mediante l’ascesi, intesa come soppressione della stessa volontà di vivere.
Bibliografia: PERONE-FERRETTI-CIANCIO “STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO”
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