PICO DELLA MIRANDOLA

Mirandola, 24 febbraio 1463 – Firenze, 17 novembre 1494
Il filosofo redige il trattato “De hominis dignitate” che rappresenta il manifesto umanistico del ‘400. Egli attribuisce all’uomo la dignità di essere l’artefice del proprio destino, mentre alle altre creature tutto è stato già dato come dono definito e stabile. Alla base del suo pensiero c’è l’ideale di un’universale concordia dei filosofi, essendo la filosofia di origine divina, divenuta più chiara con il Cristianesimo. Per questo egli cerca di trovare una connessione tra neoplatonici ed aristotelici, cosa che gli causò l’accusa di eresia da parte delle autorità religiose. La sua filosofia accoglie elementi ebraici e cabalistici ed esprime un giudizio positivo sulla magia poiché essa aiuta a penetrare i segreti della Natura.
Bibliografia: PERONE-FERRETTI-CIANCIO “STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO”
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