ARISTOTELE

Nasce nel 384-383 a.C. a Stagira, colonia ionica nella penisola Calcidica ai confini con la Macedonia. Il padre é medico al servizio di Aminta II, re di Macedonia e padre di Filippo II il Macedone. La vita di Aristotele é legata alle vicende storiche dell’espansione politica di Filippo II che porta all’asservimento della Grecia, al tramonto dello spirito democratico delle poleis e alle conquiste di Alessandro Magno mediante la formazione di un vasto impero in tutto il mondo orientale. Nel 366 a.C. Aristotele giunge ad Atene dove entra nell’Accademia platonica, prima come studente poi affermandosi come docente, divenendo però critico rispetto ad alcune argomentazioni filosofiche. Lasciata Atene giunge ad Asso, nell’Asia Minore e poi a Mitilene, nell’isola di Lesbo, dove apre una scuola filosofica maturando le tesi fondamentali del suo pensiero. Nel 343 a.C. è chiamato alla corte macedone da Filippo II, che gli affida l’educazione del figlio Alessandro. Morto Filippo e succeduto al trono Alessandro (336 a.C.), Aristotele torna ad Atene dove fonda una scuola detta “Liceo”. La scuola è organizzata suddividendo le indagini di studio in vari campi (filosofia, scienze naturali, politica, filologia, fisica, medicina e matematica, etc.), pur mantenendo un collegamento culturale unitario fra le discipline. Nel 323 a.C. muore Alessandro e ad Atene torna al potere il partito anti-macedone, cosicché Aristotele abbandona la città. Lasciata la direzione del Liceo a Teofrasto, si ritira a Calcide, dove muore nel 322 a.C.
Bibliografia: PERONE-FERRETTI-CIANCIO “STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO”